Pellegrinaggio in Terra Santa Partenza da Cagliari Viaggio Religioso di 8 Giorni dal 26 Settembre al 3 Ottobre 2017 da 1330 €

Pellegrinaggi in Terra Santa Partenza da Cagliari
Offerta Viaggio in Terra Santa Partenza da Cagliari. Viaggio Religioso di 8 Giorni e 7 Notti dal 26 Settembre al 3 Ottobre 2017. Pacchetto Viaggio & Pellegrinaggio comprende voli di Linea da Cagliari per Tel Aviv via Roma Sistemazione in Hotel 3 Stelle in Pensione Completa Escursioni con Ingressi Inclusi Pellegrinaggi con Guida Spirituale Assistenza ed Assicurazione da 1330 € a persona in camera doppia


Pacchetto Pellegrinaggio in Terra Santa da Cagliari

Categoria

Terra Santa dalla Sardegna

Offerta

Pellegrinaggio in Terra Santa da Cagliari

Pacchetto Viaggio

Volo di Linea da Cagliari + Transfer + Tour + Pellegrinaggi + Assistenza 

Destinazione

Tel Aviv - Tabor - Nazareth - Betlemme  - Gerusalemme - Gerico - Mar Morto - Ain Krem

Partenza da

Da Cagliari via Roma FCO

Durata / Data Pacchetto

8 Giorni 7 Notti dal 26 Settembre al 3 Ottobre 2017

Servizi Inclusi

 Guida Spirituale Ingressi nei Musei Inclusi

Hotel / Trattamento

Hotel 3 Stelle in Pensione Completa

Prezzo a persona

1330 € + 30 € Iscrizione + 160 € Tasse Aeroportuali

Programma del Pellegrinaggio in Terra Santa da Cagliari

1° Giorno: Cagliari / Roma / Tel Aviv / Nazareth
Partenza in aereo di Cagliari Elmas per Roma Fiumicino. Cambio volo e partenza per Tel Aviv. Arrivo e trasferimento in Galilea, la regione più bella e fertile della Terra Santa. Arrivo e sistemazione a Nazareth. Cena e pernottamento.

2° Giorno: Nazareth / Tabor / Cana
Pensione completa in Hotel a Nazareth. Mattino, salita sul Monte Tabor e visita del Santuario della Trasfigurazione; sosta a Cana di Galilea. Nel pomeriggio, visita della Basilica dell'Annunciazione e della Chiesa di S. Giuseppe, sorta sul luogo dove visse la Sacra Famiglia.

3° Giorno: Lago Di Tiberiade / Cafarnao
Pensione completa in Hotel. Partenza per la regione del Lago di Tiberiade: traversata in battello del lago, visite dib Tagba (luogo del primato di Pietro e della moltiplicazione dei pani) e di Cafarnao (sinagoga e casa di Pietro), salita al Monte delle Beatitudini.

4° Giorno: Mar Morto / Gerico / Betlemme
1° colazione e pranzo in Hotel, partenza per il Mar Morto, la depressione geologica più profonda della terra, attraverso la valle del Giordano. Rinnovo delle promesse battesimali a Qasr el Yahud. Sosta a Qumran, dove nel 1947 furono ritrovati i celebri manoscritti della comunità degli Esseni. Arrivo in serata a Betlemme, la città della nascita di Gesù. Cena e pernottamento

5° Giorno: Monte Degli Ulivi / Via Dolorosa
Pensione completa in Hotel. Al mattino partenza in pullman per Gerusalemme. Visita del Monte degli Ulivi: il Getsemani, la Basilica dell'Agonia, la Cappella del Dominus Flevit. Nel pomeriggio, Via Crucis per le vie della città vecchia e ingresso alla Basilica del Santo Sepolcro.

6° Giorno: Cenacolo / Kotel
Pensione completa in Hotel. Al mattino partenza in pullman per Gerusalemme. Visita del Monte Sion: il Cenacolo, luogo dell’Ultima Cena, la Chiesa della Dormizione di Maria, S. Pietro in Gallicantu. Pomeriggio, sosta al Muro del Pianto. Visita della Chiesa di S. Anna e della Piscina Probatica.

7° Giorno: Betlemme / Ain Karem
Pensione completa in Hotel. Visita della Basilica della Natività, della Grotta di S. Girolamo e del Campo dei Pastori, il luogo dove gli angeli annunciarono la nascita di Cristo. Pomeriggio, partenza in pullman per la visita ad Ain Karem, luogo della nascita di S. Giovanni Battista. Sosta al Santuario della Visitazione.

8° Giorno: Betlemme / Tel Aviv / Cagliari
Dopo la 1° colazione. Trasferimento in tempo utile all'aeroporto di Tel Aviv e partenza in aereo per Roma. Cambio volo e partenza per Cagliari. Arrivo e fie dei ns servizi.

Operativo voli di Linea Alitalia: Cagliari / Roma / Tel Aviv

Data Aeroporti di partenza Orari di Partenza Aeroporto di arrivo Orari di Arrivo

26 Settembre

Cagliari Elmas 06:20 Roma Fiumicino 07:25
Roma Fiumicino 09:30 Tel Aviv
13:50

3 Ottobre

Tel Aviv
15:40 Roma Fiumicino 18:30
Roma Fiumicino 21:50 Cagliari Elmas 22:55

Documenti necessari: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di inizio del Viaggio.

Terra Santa
“I luoghi dove Gesù ci insegna la misericordia: un amore grande, profondo verso di noi, un amore che non viene meno”

Terra Santa e Gesù

La Terra Santa non è una meta come tutte le altre. Culla di civiltà millenarie, è una terra resa santa dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane.
La Terra santa è molto importante per la cristianità, principalmente perché è il luogo in cui nacque, predicò, fu crocifisso e ivi risorse Gesù Cristo.
Dal 1219, anno del viaggio di San Francesco di Assisi, l'Ordine dei frati minori è presente in Terra Santa; oltre un secolo più tardi, nel 1342, papa Clemente VI riconobbe all'Ordine il diritto di rappresentare la Chiesa cattolica nei luoghi santi, già riconosciuto dai musulmani grazie alla donazione del francescano re di Napoli Roberto d'Angiò; la provincia francescana di Terra santa è più diffusamente conosciuta come Custodia di Terra Santa.
Tel Aviv
letteralmente "collina della primavera" è una città israeliana sulla costa del mar Mediterraneo. Tel Aviv è anche il centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan). È il principale centro economico di Israele. È stata la capitale d'Israele dal 1948 al dicembre 1949 ed è ancora sede della maggior parte delle ambasciate straniere presso quello stato, dato che la proclamazione da parte di Israele di Gerusalemme come capitale non è riconosciuta da diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nessuno stato ha l'ambasciata in tale città.
Nazareth
Nazareth è una città di 73.658 abitanti del Distretto Nord di Israele, nella regione storica della Galilea. La maggioranza della popolazione è cittadina araba di Israele che si divide in 31,3% cristiani e 68,7% musulmani.
Nazareth è famosa universalmente come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. A Nazaret inoltre, sempre secondo i Vangeli, avvenne l'Annunciazione, cioè l'annuncio della sua prossima nascita, che venne fatto a sua madre Maria dall'Arcangelo Gabriele. Il 14 maggio 2009 si è recato in visita apostolica a Nazaret Papa Benedetto XVI.
Il Lago di Tiberiade
Situato a 213 m sotto il livello del mare, ha una profondità massima di 43 m: si tratta del lago d'acqua dolce più grande della Terra sotto il livello del mare, superato per dimensioni solo dal mar Morto che è però un lago d'acqua salata. Il lago si trova nella Grande fossa tettonica, depressione creatasi dal distacco delle placche araba e africana e nella quale, da nord a sud, scorrono le acque del fiume Giordano che alimentano il lago. Per tale motivo la zona è caratterizzata da elevata sismicità, mentre in passato era presente anche una certa attività vulcanica come testimonia la presenza di rocce basaltiche ed ignee.
Il territorio della Terra Santa
Il territorio della Terra Santa può essere suddiviso in quattro grandi aeree geografiche differenti, che corrispondono anche alle quattro zone climatiche: la fascia costiera che costeggia il mare mediterraneo e le pianure, la fascia montuosa centrale, le regioni aride e desertiche e la valle del fiume Giordano e la Valle dell’Arava. L’intero Stato d’Israele come estensione corrisponde, all’incirca, alla nostra regione Calabria, non superando una superficie di circa 22.000 Kmq. Dalle condizioni geofisiche è intuibile comprendere come tutto il territorio d’Israele e molto vario, si passa dalla verdeggiante e fertile Galilea alla più arida e desertica Giudea. Il Paese a est racchiude la cosiddetta Fossa Giordanica la quale raggiunge, nella zona del lago di Galilea, i 200 metri sotto il livello del mare per poi giungere al Mar Morto dove la depressione arriva fino ai 400 metri sotto il livello del mare.
La presenza di tante razze e culture fa emergere come anche le diverse religioni rendono quest’area del Medioriente oltremodo attraente e emozionante. Non a caso, Gerusalemme,  Yerushalayim (per gli ebrei),  Al Quds (la santa per i musulmani) è la capitale delle tre religioni monoteistiche, nella quale vivono tutti i figli di Abramo: cristiani, ebrei e musulmani.  E’ evidente che per noi cristiani è la terra nella quale è nato, vissuto, morto e risorto Gesù di Nazaret, è vissuta Maria la madre del Signore, Giuseppe il carpentiere padre putativo di Gesù, gli apostoli e i primi giudei cristiani che ci hanno tramandato la fede nell’unico vero Dio che ha tanto amato il mondo da donarci il suo Figlio, morto per tutta l’umanità e per ciascuno di noi riscattandoci dal peccato originale commesso dai nostri progenitori Adamo e Eva. Percorrere i luoghi legati alla vita terrena di Gesù, soffermarsi nei siti dove la Parola è stata annunciata comprendendo come Gesù sia l’unica «Via, Verità e Vita», suscita un’emozione spirituale incredibile, che in molti si manifesta con una sensazione d’incontro quasi fisico con il Maestro di Galilea. E’ innegabile, quindi, che per ciascun credente peregrinare in Terra Santa significa andare alla radice del suo essere cristiano, andare nell’unico luogo nel quale il Figlio di Dio, Gesù di Nazaret, si è incarnato «hic…verbum caro factum est». Il Santo Padre Paolo VI, in quest’anno ricorre il 50° anniversario del Suo pellegrinaggio in Terra Santa, ha definito la Terra Santa il «il quinto Vangelo». Conoscere questa terra, la sua storia millenaria, il suo ambiente umano, geografico e culturale contribuisce efficacemente a una più vitale comprensione del messaggio della Sacra Scrittura. Oggi si è si è determinati nel credere che accanto al progressivo sviluppo della Storia della Salvezza esista anche una Geografia della Salvezza.
E’ bello salutarci come sono soliti fare gli Ebrei, dopo il pellegrinaggio nella Città Santa, manifestando così il profondo anelito di voler sempre ritornare alle radici della loro fede: «l’anno prossimo a Gerusalemme». 
Pellegrinaggi
Che cos’è un pellegrinaggio?

Pellegrinaggio è un percorso di conversione in cui l’uomo si mette in contatto con Dio. Lasciare il proprio ambiente, mettersi in cammino verso un traguardo al termine del quale non solo incontrare il Signore, ma ritrovare anche se stessi. Ecco le parole del teologo S.E. Mons. Bruno Forte su come il pellegrino deve vivere il suo cammino.
Perché fare un pellegrinaggio?
La risposta a questa domanda parte dal cuore stesso della fede cristiana: i discepoli di Gesù non credono in un Dio astratto, generico, lontano dalla vicenda umana, ma nel Dio che è entrato nella storia, che ha parlato ai santi e ai profeti e si è fatto carne nella pienezza del tempo. Il cristianesimo non è la religione della salvezza dalla storia, ma della salvezza della storia, di una salvezza cioè che passa attraverso gli eventi e le parole intimamente connessi in cui si compie l’auto-comunicazione divina. Ecco perché i luoghi in cui si è svolta la storia della rivelazione sono così importanti per la fede dei Cristiani: essi fanno comprendere meglio quanto Dio ha voluto dirci di sé, aiutandoci ad entrare nel Suo linguaggio ad assaporare in profondità le Sue parole. Le pietre dei Luoghi Santi nutrono la fede dei figli di Dio (in ebraico eben = pietra richiana ben = figlio, il che consente il gioco di parole che per esempio è evocato dalla frase di Gesù in Mt 3,9: “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre”).

Come vivere il pellegrinaggio
Perché il pellegrinaggio produca questi frutti è necessario prepararsi ad esso e viverlo nella maniera più intensa: è la stessa Scrittura che ci dice come. Lo fa attraverso i Salmi che venivano pregati e cantanti durante la salita a Gerusalemme, meta del continuo pellegrinaggio del popolo dell’Alleanza. Le condizioni necessarie sono così descritte: il pellegrino deve avere ben presente il suo punto di partenza, l’insieme cioè di quelle domande profonde, che sono alla base dell’angoscia esterna ed interna ad ogni cuore (si legga il Sal 120: “Nella mia angoscia …”)  Insieme a questa presa di coscienza, però, il pellegrino deve invocare gli occhi della fede per riconoscere il Pellegrino divino che cammina con lui, il Signore, custode d’Israele (Sal 121: “Il Signore è il Tuo custode”; in questo Salmo ritorna sei volte la radice del verbo shamar = custodire. Shomer è il custode). Il pellegrinaggio così intrapreso diventa memoria della vita: memoria della gioia e del dolore, delle speranze e delle delusioni, ma anche della fedeltà di Dio (Sal 123: guardare al Signore a partire dalla prova e Sal 124: far memoria della fedeltà di Dio che mai ci abbandona). La memoria della prova si traduce così nell’invocazione piena di speranza (Sal 125: alla stabilità di Gerusalemme e del credente, circondato dal Signore, si affaccia la violenza e la tentazione di usarla, ma nasce anche nel cuor l’invocazione della pace).  Facendo memoria della liberazione compiuta da Dio nei luoghi della storia della salvezza, si ravviva la speranza della liberazione futura e si guarda alla prova personale e collettiva alla luce della fedeltà potente del Signore (Sal 126). La memoria suscita così la confessione che tutto è grazia (Sal 127: è Dio che opera; se no invano faticano i costruttori…): con la fede il pellegrino conoscerà la beatitudine dell’uomo che teme il Signore e lo benedirà (Sal 128). La memoria del male ricevuto e la memoria della colpa invocano però soprattutto la riconciliazione: “Vi benediciamo nel nome del Signore” (Sal 129). Nel bellissimo Sal 130 si offre un compendio di tutto questo: al grido che sale dal profondo e si esprime nella “strofa del Tu”, vera e propria memoria della colpa (vv. 3-4), seguono la “strofa dell’io”, della speranza e dell’attesa (vv. 5-6), ed infine la “strofa d’Israele”, che canta l’esperienza della solidarietà del popolo redento (vv. 7-8). Il pellegrinaggio conduce così all’esperienza della pace che viene da Dio: con l’atteggiamento espresso dal Sal 131, il pellegrinaggio vive l’affidarsi perdutamente al Signore come bimbo nelle braccia della madre ed è in grado di testimoniare e cantare la speranza che non delude. Questo salmo è veramente figura della Pasqua in Cristo, via e meta di ogni pellegrinaggio.
La pace dopo il pellegrinaggio

La pace così ottenuta non riguarda solo l’individuo, ma crea una nuova fraternità dell’alleanza fondata sulle promesse di Dio (Sal 132). Il pellegrinaggio si apre ormai alla via del ritorno: il pellegrino saluta i compagni di viaggio e invita a benedire il Signore, mentre su di lui scende la benedizione di Dio (Sal 134). Sgorga dal cuore la lode alla misericordia dell’Eterno che trasforma e custodisce i nostri cuori nella nuova vita, operando in noi le meraviglie che ha compiuto nei nostri Padri (Sal 135). Il Sal 136 – la grande litania di ringraziamento – è in tal senso la vera preghiera del ritorno, la testimonianza dell’indimenticabile grazia vissuta dai pellegrini di Dio…

Additional Info

  • L'offerta Comprende:


    - Viaggio aereo Cagliari/Roma/Tel Aviv- Tel Aviv/Roma/Cagliari (voli di linea),
    - Trasporti in pullman GT
    - Visite come da programma,
    - Ingressi, sistemazione in alberghi di seconda categoria (camere a due letti con servizi privati),
    - Pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo giorno (bevande escluse),
    - Mance, portadocumenti, radio-guide,
    - Guida tecnico-spirituale,
     - Assicurazione: assistenza, spese mediche, bagaglio.
    - Rimborso penalità per rinuncia pellegrinaggio,

  • L'offerta non comprende:


    - Quota d'Iscrizione 30 €
    - Tasse Aeroportuali
    160
    - Bevande ai pasti,
    - Facchinaggio, tasse di soggiorno da versare direttamente in albergo.
    - Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

  • Supplementi e Riduzioni:


    - Supplemento Singola Euro 300 tutto il tour
    Quota Bambini ( quota d'iscrizione inclusa e tasse aeroportuali esccluse )

    - 0-2 anni non compiuti 200 €
    - 2-12 anni non compiuti 950 €

Richiedi informazioni su questo pacchetto, offerta n° 750


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