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Natale in Terra Santa partenza con volo diretto da Roma Tour & Pellegrinaggi di 8 Giorni dal 23 al 30 Dicembre 2019 da 1290 €

Natale in Terra Santa partenza con volo diretto da Roma per Tel Aviv. Tour di 8 Giorni 7 Notti dal 23 al 30 Dicembre 2019. Pacchetto viaggio & Pellegrinaggio comprende volo diretto da Roma Alloggio in Alberghi di prima categoria con trattamento di pensione completa Trasferimenti Visite e Escursione con Ingressi inclusi Assistenza e Assicurazione da 1290 € a persona in camera doppia.


Pacchetto Viaggio di Natale in Terra Santa da Roma

Categoria

Terra Santa da Roma

Offerta

Natale in Terra Santa con volo diretto da Roma

Pacchetto Viaggio

Volo diretto da Roma Tour Pellegrinaggi Assistenza Visite

Destinazione

Tel Aviv Nazareth Tabor Lago Galilea Betlemme Deserto di Giuda

Partenza da

Da Roma

Durata / Data

8 Giorni 7 Notti dal 23 al 30 Dicembre 2019

Servizi

Guida Spirituale Ingressi Inclusi

Hotel / Trattamento

Hotel di prima categoria in Pensione Completa

Prezzo

1290 €



Programma di Viaggio Natale in Terra Santa con partenza da Roma



23 dicembre
ROMA/TEL AVIV/BETLEMME

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio” (Gv 3,16). 
Partenza in aereo da Roma per Tel Aviv (volo diretto). Arrivo all’aeroporto di Ben Gurion. Trasferimento a Betlemme, città natale di Gesù. Visita della Basilica della Natività e di S. Caterina, della Grotta di S. Girolamo e del Campo dei Pastori. Sistemazione in albergo.


24 dicembre
MASADA/MAR MORTO/AIN KAREM

“Allora Maria disse: l’anima mia magnifica il Signore” (Lc 1,46).
Partenza per la visita della fortezza erodiana di Masada. Nel pomeriggio proseguimento per Ain Karem, visita alla Chiesa della nascita di S. Giovanni Battista ed al Santuario della Visitazione, dove Maria ha pronunciato la preghiera del Magnificat. Visita al Giardino dei Giusti (Yad Vashem). Parteciperemo alla Santa Messa della Notte di Natale in una chiesa a Betlemme.


25 dicembre
CENACOLO/KOTEL

“Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34).
Al mattino trasferimento a Gerusalemme per la visita del Monte Sion: il Cenacolo, dove leggeremo il racconto evangelico dell’Ultima Cena e della Pentecoste, la Chiesa della Dormizione di Maria, S. Pietro in Gallicantu, ricordo del tradimento di Pietro nella notte della Passione di GesùNel pomeriggio sosta al Kotel, il Muro Occidentale del Tempio, passando per il Quartiere ebraico. Visita della Chiesa di S. Anna e della Piscina Probatica o di Bethesda. Sistemazione in albergo a Gerusalemme.


26 dicembre
MONTE DEGLI ULIVI/VIA DOLOROSA

“Non abbiate paura! Voi cercate il crocifisso. E’ risorto, non è qui” (Mc 16,5).
Al mattino visita del Monte degli Ulivi. Visita dell’Ascensione, del Pater Noster e della Cappella del Dominus Flevit. Lettura del racconto della Passione del Signore nei luoghi dove è avvenuta, il Getsemani, la Basilica dell'Agonia, ricordo della preghiera di Gesù nell’Orto degli Ulivi, visita della chiesa ortodossa della Tomba di Maria. Nel pomeriggio percorriamo pregando la Via Dolorosa dalla Chiesa della Flagellazione al Calvario, seguendo le Stazioni della Via Crucis. Ingresso nella Basilica del Santo Sepolcro, luogo della Risurrezione. Sosta di preghiera, lettura dei Vangeli della Risurrezione. Rientro in albergo a Gerusalemme.


27 dicembre
MAR MORTO/GERICO

“Questi è il Figlio mio, l’amato” (Mt 3,17).
Partenza alla volta Gerico. Sosta nel deserto di Giuda, rinnovo delle promesse battesimali a Qasr el Yahud. Proseguimento per la Valle del Giordano e arrivo in serata a Nazareth. Sistemazione in albergo.


28 dicembre
NAZARETH/TABOR/CANA

“Concepirai un figlio, lo chiamerai Gesù” (Lc 1,31).
Al mattino, salita sul Monte Tabor per la visita del Santuario, memoria della Trasfigurazione, preannuncio della Risurrezione Pasquale; sosta a Cana per rinnovare le promesse matrimoniali.
Nel pomeriggio, visita della Basilica dell'Annunciazione, della Chiesa di S. Giuseppe, casa della Sacra Famiglia, del Museo archeologico e della Fontana di Maria. Leggiamo il racconto evangelico dell’annuncio dell’Angelo alla Vergine Maria.


29 dicembre
LAGO DI TIBERIADE/CAFARNAO

“Gesù passò beneficando e risanando tutti” (At 10,38).
Partenza per il Lago di Tiberiade, dove Gesù compie la sua opera di evangelizzazione chiamando i primi discepoli e guarendo dalle malattie: traversata del lago con il battello, visita a Cafarnao della sinagoga e della casa di Pietro, a Tabga della chiesa benedettina della moltiplicazione dei pani e del sito francescano del Primato di Pietro. Visita di Magdala, sito della memoria di Maria, discepola di Gesù. Salita al Monte delle Beatitudini, memoria del “Discorso della Montagna”. Ritorno a Nazareth per cena e pernottamento.


30 dicembre
NAZARETH/TEL AVIV

Trasferimento all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e partenza in aereo per Roma (volo diretto).

 

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Terra Santa e Gesù

La Terra Santa non è una meta come tutte le altre. Culla di civiltà millenarie, è una terra resa santa dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane. La Terra santa è molto importante per la cristianità, principalmente perché è il luogo in cui nacque, predicò, fu crocifisso e ivi risorse Gesù Cristo. Dal 1219, anno del viaggio di San Francesco di Assisi, l'Ordine dei frati minori è presente in Terra Santa; oltre un secolo più tardi, nel 1342, papa Clemente VI riconobbe all'Ordine il diritto di rappresentare la Chiesa cattolica nei luoghi santi, già riconosciuto dai musulmani grazie alla donazione del francescano re di Napoli Roberto d'Angiò; la provincia francescana di Terra santa è più diffusamente conosciuta come Custodia di Terra Santa.
Tel Aviv
letteralmente "collina della primavera" è una città israeliana sulla costa del mar Mediterraneo. Tel Aviv è anche il centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan). È il principale centro economico di Israele. È stata la capitale d'Israele dal 1948 al dicembre 1949 ed è ancora sede della maggior parte delle ambasciate straniere presso quello stato, dato che la proclamazione da parte di Israele di Gerusalemme come capitale non è riconosciuta da diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nessuno stato ha l'ambasciata in tale città.
Nazareth
Nazareth è una città di 73.658 abitanti del Distretto Nord di Israele, nella regione storica della Galilea. La maggioranza della popolazione è cittadina araba di Israele che si divide in 31,3% cristiani e 68,7% musulmani. Nazareth è famosa universalmente come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. A Nazaret inoltre, sempre secondo i Vangeli, avvenne l'Annunciazione, cioè l'annuncio della sua prossima nascita, che venne fatto a sua madre Maria dall'Arcangelo Gabriele. Il 14 maggio 2009 si è recato in visita apostolica a Nazaret Papa Benedetto XVI.
Il Lago di Galilea
è una regione storica della Palestina, oggi divisa amministrativamente tra Israele e la Cisgiordania. È delimitata a est dal fiume Giordano, che in questo tratto forma il lago di Tiberiade, detto anche lago di Genezaret o mare di Galilea. Il nome Galilea (in latino Galilaea, in greco Galilaia) deriva dall'ebraico (galil), che significa "circolo".

Pellegrinaggi
Pellegrinaggi Che cos’è un pellegrinaggio?
Pellegrinaggio è un percorso di conversione in cui l’uomo si mette in contatto con Dio. Lasciare il proprio ambiente, mettersi in cammino verso un traguardo al termine del quale non solo incontrare il Signore, ma ritrovare anche se stessi. Ecco le parole del teologo S.E. Mons. Bruno Forte su come il pellegrino deve vivere il suo cammino.
Perché fare un pellegrinaggio?
La risposta a questa domanda parte dal cuore stesso della fede cristiana: i discepoli di Gesù non credono in un Dio astratto, generico, lontano dalla vicenda umana, ma nel Dio che è entrato nella storia, che ha parlato ai santi e ai profeti e si è fatto carne nella pienezza del tempo. Il cristianesimo non è la religione della salvezza dalla storia, ma della salvezza della storia, di una salvezza cioè che passa attraverso gli eventi e le parole intimamente connessi in cui si compie l’autocomunicazione divina. Ecco perché i luoghi in cui si è svolta la storia della rivelazione sono così importanti per la fede dei Cristiani: essi fanno comprendere meglio quanto Dio ha voluto dirci di sé, aiutandoci ad entrare nel Suo linguaggio ad assaporare in profondità le Sue parole. Le pietre dei Luoghi Santi nutrono la fede dei figli di Dio (in ebraico eben = pietra richiana ben = figlio, il che consente il gioco di parole che per esempio è evocato dalla frase di Gesù in Mt 3,9: “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre”).
Come vivere il pellegrinaggio
Perché il pellegrinaggio produca questi frutti è necessario prepararsi ad esso e viverlo nella maniera più intensa: è la stessa Scrittura che ci dice come. Lo fa attraverso i Salmi che venivano pregati e cantanti durante la salita a Gerusalemme, meta del continuo pellegrinaggio del popolo dell’Alleanza. Le condizioni necessarie sono così descritte: il pellegrino deve avere ben presente il suo punto di partenza, l’insieme cioè di quelle domande profonde, che sono alla base dell’angoscia esterna ed interna ad ogni cuore (si legga il Sal 120: “Nella mia angoscia …”) Insieme a questa presa di coscienza, però, il pellegrino deve invocare gli occhi della fede per riconoscere il Pellegrino divino che cammina con lui, il Signore, custode d’Israele (Sal 121: “Il Signore è il Tuo custode”; in questo Salmo ritorna sei volte la radice del verbo shamar = custodire. Shomer è il custode). Il pellegrinaggio così intrapreso diventa memoria della vita: memoria della gioia e del dolore, delle speranze e delle delusioni, ma anche della fedeltà di Dio (Sal 123: guardare al Signore a partire dalla prova e Sal 124: far memoria della fedeltà di Dio che mai ci abbandona). La memoria della prova si traduce così nell’invocazione piena di speranza (Sal 125: alla stabilità di Gerusalemme e del credente, circondato dal Signore, si affaccia la violenza e la tentazione di usarla, ma nasce anche nel cuor l’invocazione della pace). Facendo memoria della liberazione compiuta da Dio nei luoghi della storia della salvezza, si ravviva la speranza della liberazione futura e si guarda alla prova personale e collettiva alla luce della fedeltà potente del Signore (Sal 126). La memoria suscita così la confessione che tutto è grazia (Sal 127: è Dio che opera; se no invano faticano i costruttori…): con la fede il pellegrino conoscerà la beatitudine dell’uomo che teme il Signore e lo benedirà (Sal 128). La memoria del male ricevuto e la memoria della colpa invocano però soprattutto la riconciliazione: “Vi benediciamo nel nome del Signore” (Sal 129). Nel bellissimo Sal 130 si offre un compendio di tutto questo: al grido che sale dal profondo e si esprime nella “strofa del Tu”, vera e propria memoria della colpa (vv. 3-4), seguono la “strofa dell’io”, della speranza e dell’attesa (vv. 5-6), ed infine la “strofa d’Israele”, che canta l’esperienza della solidarietà del popolo redento (vv. 7-8). Il pellegrinaggio conduce così all’esperienza della pace che viene da Dio: con l’atteggiamento espresso dal Sal 131, il pellegrinaggio vive l’affidarsi perdutamente al Signore come bimbo nelle braccia della madre ed è in grado di testimoniare e cantare la speranza che non delude. Questo salmo è veramente figura della Pasqua in Cristo, via e meta di ogni pellegrinaggio.
La pace dopo il pellegrinaggio
La pace così ottenuta non riguarda solo l’individuo, ma crea una nuova fraternità dell’alleanza fondata sulle promesse di Dio (Sal 132). Il pellegrinaggio si apre ormai alla via del ritorno: il pellegrino saluta i compagni di viaggio e invita a benedire il Signore, mentre su di lui scende la benedizione di Dio (Sal 134). Sgorga dal cuore la lode alla misericordia dell’Eterno che trasforma e custodisce i nostri cuori nella nuova vita, operando in noi le meraviglie che ha compiuto nei nostri Padri (Sal 135). Il Sal 136 – la grande litania di ringraziamento – è in tal senso la vera preghiera del ritorno, la testimonianza dell’indimenticabile grazia vissuta dai pellegrini di Dio…

 

 

Additional Info

  • L'offerta Comprende:

     

    • Quota di iscrizione pari a € 30,00
    • viaggio aereo Roma/Tel Aviv - Tel Aviv/Roma (voli di linea, classe economica)
    • tassa carburante, tasse aeroportuali
    • trasporti in pullman GT per tutto il pellegrinaggio
    • visite come da programma, inclusi i seguenti ingressi e servizi:
    • museo francescano di Nazareth; minibus a/r per salita al Monte Tabor; traversata in battello Lago di Tiberiade; Cafarnao; Magdala; sito di Masada; Chiesa di S. Anna; Cappella dell’Ascensione; Cappella del Pater Noster; Chiesa di S. Pietro in Gallicantu
    • sistemazione 3 notti a Nazareth, 2 notti a Betlemme e 2 notti a Gerusalemme, in alberghi di seconda categoria (camere a due letti con servizi privati)
    • pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo giorno (bevande escluse)
    • mance
    • portadocumenti
    • radioguide
    • assistenza aeroportuale con nostro personale a Roma/Fiumicino
    • guida biblica abilitata dalla Commissione Episcopale dei Pellegrinaggi Cristiani in Terra Santa
    • rimborso penalità per rinuncia pellegrinaggio
    • assicurazione: assistenza, spese mediche, bagaglio

     

  • L'offerta non comprende:

     

    • Bevande ai pasti
    • extra in generale
    • facchinaggio
    • tasse di soggiorno (se previste, da versare direttamente in albergo)

     

  • Supplementi e Riduzioni:


    SUPPLEMENTI

    • camera singola € 350,00  

      Riduzione per pernottamenti 3 notti a Nazareth e 4 a Betlemme: - € 60,00

     

  • Semaforo: nessuno

Richiesta Informazioni offerta n° 719

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