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Pellegrinaggio in Terra Santa Partenza da Olbia Tour di Gerusalemme Nazareth Betlemme Gerico dal 21 al 28 Febbraio 2017 da 1100 €

Terra Santa da Olbia dalla Sardegna
Pellegrinaggio in Terra Santa da Olbia. Viaggio Religioso di 8 Giorni e 7 Notti dal 21 al 28 Febbraio 2017. Pacchetto Pellegrinaggio comprende voli di Linea da Olbia per Tel Aviv via Roma Sistemazione in Hotel 4 Stelle con trattamento di Pensione Completa Visite con Guida in Italiano Tour di Gerusalemme Nazareth Betlemme Gerico Assistentza Tecnica ed Assicurazione da
1100 € a persona in camera doppia

 

Pacchetto Pellegrinaggio in Terra Santa da Olbia

Categoria

Terra Santa da Olbia

Offerta

Pellegrinaggio in Terra Santa da Olbia

Pacchetto Viaggio

Volo da Olbia Tour Hotel Pellegrinaggi Assistenza Visite

Destinazione

Gerusalemme Nazareth Qumran Betlemme Lago di Tiberiade Tabga

Partenza da

Da Olbia via Roma Fiumicino

Durata / Data

8 Giorni 7 Notti dal 21 al 28 Febbraio 2017

Servizi

Guida in Italiano / Ingressi Inclusi

Hotel / Trattamento

Hotel 4 Stelle in Pensione Completa incluso Bevandi

Prezzo

1100 € + 30 € Iscrizione + 170 € Tasse Aeroportuali

Programma di Viaggio in Terra Santa da Olbia

1° Giorno Martedì 21 Febbraio 2017: Olbia - Roma Fiumicino - Tel Aviv - Nazareth
Incontro dei Signori partecipanti all’aeroporto di Olbia alle ore 05.30. Disbrigo delle procedure d’imbarco e partenza con volo Meridiana da Olbia alle ore 07.00 per Roma Fiumicino. Arrivo alle ore 07.55. Proseguimento per Tel Aviv con volo Alitalia alle ore 11.30. Arrivo alle ore 15.50. Arrivo a Nazareth. Durante la giornata celebrazione della Santa Messa in hotel. Sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

2° Giorno Mercoledì 22 Febbraio 2017: Nazareth - Monte Tabor - Nazareth
Pensione completa in Hotel. Dopo la colazione, salita al Monte Tabor, il Monte della Trasfigurazione. Celebrazione della Santa Messa (09.00-09.50), rinnovo delle Promesse Battesimali sulle rive del fiume Giordano. Nel pomeriggio dedicata alla visita di Nazareth: la Fontana della Vergine, il Souk, la Chiesa di San Giuseppe, la Basilica dell’Annunciazione . Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

3° Giorno giovedì 23 Febbraio 2017: Monte delle Beatitudini - lago di Tiberiade – Tabga - Cafarnao- Cana
Prima colazione in Hotel. Sistemazione sul pullman GT e  salita al Monte delle Beatitudini sopra il lago di Tiberiade. Proseguimento per Tabga (luogo della moltiplicazione dei pani) dove si visiteranno i mosaici bizantini e la Chiesa del Primato di Pietro; Cafarnao per visitare gli scavi dell’antico villaggio con i resti della casa di Pietro, la Sinagoga del VI sec. e il Santuario Memoriale. In tarda mattinata traversata del lago di Tiberiade, da Cafarnao a Ein Gev. Pranzo. Durante la giornata celebrazione della Santa Messa. Durante il rientro sosta a Cana, per ricordare il Miracolo delle Nozze, celebrazione della Santa Messa (16.00- 16.50). Arrivo a Nazareth, cena e pernottamento.

4° Giorno Venerdì 24 Febbraio 2017: Qumran - Gerusalemme
Prima colazione in Hotel, disimpegno delle camere, sistemazione sul pullman e trasferimento a Gerusalemme lungo la Valle del Giordano con sosta a Qumran dove furono ritrovati i più antichi manoscritti della Bibbia ora custoditi al Museo del Libro di Gerusalemme. In seguito arrivo a Gerusalemme saluto alla città. Pranzo in Ristorante. Pomeriggio dedicato alla visita del Sion Davidico e Cristiano: Cenacolo, Basilica di San Pietro in Gallicantu. Proseguimento della visita alla Chiesa della Dormizione e al Cenacolino. La giornata terminerà con l’attraversamento del quartiere Giudaico e sosta al Muro del Pianto. Celebrazione della Santa Messa al Dominus Flevit (17.00-18.00). Arrivo in Hotel a Gerusalemme, sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

5° Giorno Sabato 25 Febbraio 2017: Gerusalemme - Monte degli Ulivi
Pensione completa. Mattinata dedicata alla celebrazione delle Santa Messa al Golgota (7.30-8.00), visita al Monte degli Ulivi, Betfage, Betania, Edicola dell’Ascensione, grotta del Padre Nostro, Dominus Flevit, giardino e Basilica del Getzemani, Tomba della Madonna. Pranzo in Ristorante. Pomeriggio dedicato a percorrere la Via Crucis all’interno della città vecchia: piscina Probatica, Chiesa di Sant’Anna, Pretorio con Lithostrotos, Basilica del Santo Sepolcro. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

6° Giorno Domenica 26 Febbraio 2017: Gerusalemme - Masada
Prima colazione in Hotel. Celebrazione della Santa Messa alla Basilica dell’Agonia (08.00-09.00). In mattinata si percorrerà l’antica strada romana (strada permettendo) da dove si potrà ammirare da lontano il Monastero di San Giorgio di Goziba. Costeggiando il Mar Morto si giungerà a Masada, salita in funivia all’antica fortezza Zelota, dove furono ritrovati i più antichi manoscritti della Bibbia ora custoditi al Museo del Libro di Gerusalemme. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Gerusalemme e tempo libero per attività spirituali. Cena e pernottamento in Hotel.

7° Giorno Lunedì 27 Febbraio 2017:  Betlemme - Ain Karem
Prima colazione in Hotel. Celebrazione della Santa Messa alla Basilica di Saint Jerome (09.00-10.00). Mattinata dedicata alla visita del Campo dei Pastori, Grotta del Latte e alla Basilica della Natività. Possibilità d’incontri con realtà locali. Pranzo in ristorante. Trasferimento ad Ain Karem, sosta alla Chiesa della Visitazione e al Museo di Yad Va Shem per ricordare l’Olocausto. Proseguimento per Gerusalemme. In serata arrivo in hotel, cena e pernottamento.

8° Giorno Martedì 28 Febbraio 2017: Gerusalemme – Tel Aviv -  Roma Fiumicino - Olbia
Prima colazione in hotel. Celebrazione della Santa Messa al Santo Sepolcro, presso la Capella della Benedizione (09.00-09.50). Disimpegno delle camere, sistemazione sul pullman GT e situazione permettendo salita alla Spianata del Tempio per ammirare dall’esterno le moschee di Omar e di El Aqsa. Pranzo libero in aeroporto. Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’Italia da Tel Aviv alle ore 14,55 con arrivo a Roma Fiumicino alle ore 17.45. Proseguimento con volo Meridiana alle ore 21,35 con arrivo ad Olbia alle ore 22,30. Fine dei nostri servizi.

Operativo voli di Linea: Olbia / Roma / Tel Aviv

Data Aeroporti di partenza Orari di Partenza Aeroporto di arrivo Orari di Arrivo

21 Febbraio

Olbia 07:00 Roma Fiumicino 07:55
Roma Fiumicino 11:30 Tel Aviv
15:50

28 Febbraio

Tel Aviv
14:55 Roma Fiumicino 17:45
Roma Fiumicino 21:35 Olbia
22:30

Terra Santa e Gesù
La Terra Santa non è una meta come tutte le altre. Culla di civiltà millenarie, è una terra resa santa dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane.La Terra santa è molto importante per la cristianità, principalmente perché è il luogo in cui nacque, predicò, fu crocifisso e ivi risorse Gesù Cristo.
Dal 1219, anno del viaggio diSan Francesco di Assisi, l'Ordine dei frati minori è presente in Terra Santa; oltre un secolo più tardi, nel 1342, papa Clemente VI riconobbe all'Ordine il diritto di rappresentare la Chiesa cattolica nei luoghi santi, già riconosciuto dai musulmani grazie alla donazione del francescano re di Napoli Roberto d'Angiò; la provincia francescana di Terra santa è più diffusamente conosciuta come Custodia di Terra Santa.
Tel Aviv
 Letteralmente "collina della primavera" è una città israeliana sulla costa del mar Mediterraneo. Tel Aviv è anche il centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan). È il principale centro economico di Israele. È stata la capitale d'Israele dal 1948 al dicembre 1949 ed è ancora sede della maggior parte delle ambasciate straniere presso quello stato, dato che la proclamazione da parte di Israele di Gerusalemme come capitale non è riconosciuta da diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nessuno stato ha l'ambasciata in tale città.
Nazareth
Nazarethè una città di 73.658 abitanti del Distretto Nord di Israele, nella regione storica della Galilea. La maggioranza della popolazione è cittadina araba di Israele che si divide in 31,3% cristiani e 68,7% musulmani.
Nazarethè famosa universalmente come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. A Nazaret inoltre, sempre secondo i Vangeli, avvenne l'Annunciazione, cioè l'annuncio della sua prossima nascita, che venne fatto a sua madre Maria dall'Arcangelo Gabriele.
Il 14 maggio 2009 si è recato in visita apostolica a Nazaret Papa Benedetto XVI.
Il Lago di Galilea
 è una regione storica della Palestina, oggi divisa amministrativamente tra Israele e la Cisgiordania. È delimitata a est dal fiume Giordano, che in questo tratto forma il lago di Tiberiade, detto anche lago di Genezaret o mare di Galilea. Il nome Galilea (in latino Galilaea, in greco Galilaia) deriva dall'ebraico (galil), che significa "circolo". 
Il territorio della Terra Santa
Il territorio della Terra Santa può essere suddiviso in quattro grandi aeree geografiche differenti, che corrispondono anche alle quattro zone climatiche: la fascia costiera che costeggia il mare mediterraneo e le pianure, la fascia montuosa centrale, le regioni aride e desertiche e la valle del fiume Giordano e la Valle dell’Arava. L’intero Stato d’Israele come estensione corrisponde, all’incirca, alla nostra regione Calabria, non superando una superficie di circa 22.000 Kmq. Dalle condizioni geofisiche è intuibile comprendere come tutto il territorio d’Israele e molto vario, si passa dalla verdeggiante e fertile Galilea alla più arida e desertica Giudea. Il Paese a est racchiude la cosiddetta Fossa Giordanica la quale raggiunge, nella zona del lago di Galilea, i 200 metri sotto il livello del mare per poi giungere al Mar Morto dove la depressione arriva fino ai 400 metri sotto il livello del mare.
La presenza di tante razze e culture fa emergere come anche le diverse religioni rendono quest’area del Medioriente oltremodo attraente e emozionante. Non a caso, Gerusalemme,  Yerushalayim (per gli ebrei),  Al Quds (la santa per i musulmani) è la capitale delle tre religioni monoteistiche, nella quale vivono tutti i figli di Abramo: cristiani, ebrei e musulmani.  E’ evidente che per noi cristiani è la terra nella quale è nato, vissuto, morto e risorto Gesù di Nazaret, è vissuta Maria la madre del Signore, Giuseppe il carpentiere padre putativo di Gesù, gli apostoli e i primi giudei cristiani che ci hanno tramandato la fede nell’unico vero Dio che ha tanto amato il mondo da donarci il suo Figlio, morto per tutta l’umanità e per ciascuno di noi riscattandoci dal peccato originale commesso dai nostri progenitori Adamo e Eva. Percorrere i luoghi legati alla vita terrena di Gesù, soffermarsi nei siti dove la Parola è stata annunciata comprendendo come Gesù sia l’unica «Via, Verità e Vita», suscita un’emozione spirituale incredibile, che in molti si manifesta con una sensazione d’incontro quasi fisico con il Maestro di Galilea. E’ innegabile, quindi, che per ciascun credente peregrinare in Terra Santa significa andare alla radice del suo essere cristiano, andare nell’unico luogo nel quale il Figlio di Dio, Gesù di Nazaret, si è incarnato «hic…verbum caro factum est». Il Santo Padre Paolo VI, in quest’anno ricorre il 50° anniversario del Suo pellegrinaggio in Terra Santa, ha definito la Terra Santa il «il quinto Vangelo». Conoscere questa terra, la sua storia millenaria, il suo ambiente umano, geografico e culturale contribuisce efficacemente a una più vitale comprensione del messaggio della Sacra Scrittura. Oggi si è si è determinati nel credere che accanto al progressivo sviluppo della Storia della Salvezza esista anche una Geografia della Salvezza.
E’ bello salutarci come sono soliti fare gli Ebrei, dopo il pellegrinaggio nella Città Santa, manifestando così il profondo anelito di voler sempre ritornare alle radici della loro fede: «l’anno prossimo a Gerusalemme». 
Pellegrinaggi
Che cos’è un pellegrinaggio?

Pellegrinaggio è un percorso di conversione in cui l’uomo si mette in contatto con Dio. Lasciare il proprio ambiente, mettersi in cammino verso un traguardo al termine del quale non solo incontrare il Signore, ma ritrovare anche se stessi. Ecco le parole del teologo S.E. Mons. Bruno Forte su come il pellegrino deve vivere il suo cammino.
Perché fare un pellegrinaggio?
La risposta a questa domanda parte dal cuore stesso della fede cristiana: i discepoli di Gesù non credono in un Dio astratto, generico, lontano dalla vicenda umana, ma nel Dio che è entrato nella storia, che ha parlato ai santi e ai profeti e si è fatto carne nella pienezza del tempo. Il cristianesimo non è la religione della salvezza dalla storia, ma della salvezza della storia, di una salvezza cioè che passa attraverso gli eventi e le parole intimamente connessi in cui si compie l’auto-comunicazione divina. Ecco perché i luoghi in cui si è svolta la storia della rivelazione sono così importanti per la fede dei Cristiani: essi fanno comprendere meglio quanto Dio ha voluto dirci di sé, aiutandoci ad entrare nel Suo linguaggio ad assaporare in profondità le Sue parole. Le pietre dei Luoghi Santi nutrono la fede dei figli di Dio (in ebraico eben = pietra richiana ben = figlio, il che consente il gioco di parole che per esempio è evocato dalla frase di Gesù in Mt 3,9: “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre”).

Come vivere il pellegrinaggio
Perché il pellegrinaggio produca questi frutti è necessario prepararsi ad esso e viverlo nella maniera più intensa: è la stessa Scrittura che ci dice come. Lo fa attraverso i Salmi che venivano pregati e cantanti durante la salita a Gerusalemme, meta del continuo pellegrinaggio del popolo dell’Alleanza. Le condizioni necessarie sono così descritte: il pellegrino deve avere ben presente il suo punto di partenza, l’insieme cioè di quelle domande profonde, che sono alla base dell’angoscia esterna ed interna ad ogni cuore (si legga il Sal 120: “Nella mia angoscia …”)  Insieme a questa presa di coscienza, però, il pellegrino deve invocare gli occhi della fede per riconoscere il Pellegrino divino che cammina con lui, il Signore, custode d’Israele (Sal 121: “Il Signore è il Tuo custode”; in questo Salmo ritorna sei volte la radice del verbo shamar = custodire. Shomer è il custode). Il pellegrinaggio così intrapreso diventa memoria della vita: memoria della gioia e del dolore, delle speranze e delle delusioni, ma anche della fedeltà di Dio (Sal 123: guardare al Signore a partire dalla prova e Sal 124: far memoria della fedeltà di Dio che mai ci abbandona). La memoria della prova si traduce così nell’invocazione piena di speranza (Sal 125: alla stabilità di Gerusalemme e del credente, circondato dal Signore, si affaccia la violenza e la tentazione di usarla, ma nasce anche nel cuor l’invocazione della pace).  Facendo memoria della liberazione compiuta da Dio nei luoghi della storia della salvezza, si ravviva la speranza della liberazione futura e si guarda alla prova personale e collettiva alla luce della fedeltà potente del Signore (Sal 126). La memoria suscita così la confessione che tutto è grazia (Sal 127: è Dio che opera; se no invano faticano i costruttori…): con la fede il pellegrino conoscerà la beatitudine dell’uomo che teme il Signore e lo benedirà (Sal 128). La memoria del male ricevuto e la memoria della colpa invocano però soprattutto la riconciliazione: “Vi benediciamo nel nome del Signore” (Sal 129). Nel bellissimo Sal 130 si offre un compendio di tutto questo: al grido che sale dal profondo e si esprime nella “strofa del Tu”, vera e propria memoria della colpa (vv. 3-4), seguono la “strofa dell’io”, della speranza e dell’attesa (vv. 5-6), ed infine la “strofa d’Israele”, che canta l’esperienza della solidarietà del popolo redento (vv. 7-8). Il pellegrinaggio conduce così all’esperienza della pace che viene da Dio: con l’atteggiamento espresso dal Sal 131, il pellegrinaggio vive l’affidarsi perdutamente al Signore come bimbo nelle braccia della madre ed è in grado di testimoniare e cantare la speranza che non delude. Questo salmo è veramente figura della Pasqua in Cristo, via e meta di ogni pellegrinaggio.
La pace dopo il pellegrinaggio

La pace così ottenuta non riguarda solo l’individuo, ma crea una nuova fraternità dell’alleanza fondata sulle promesse di Dio (Sal 132). Il pellegrinaggio si apre ormai alla via del ritorno: il pellegrino saluta i compagni di viaggio e invita a benedire il Signore, mentre su di lui scende la benedizione di Dio (Sal 134). Sgorga dal cuore la lode alla misericordia dell’Eterno che trasforma e custodisce i nostri cuori nella nuova vita, operando in noi le meraviglie che ha compiuto nei nostri Padri (Sal 135). Il Sal 136 – la grande litania di ringraziamento – è in tal senso la vera preghiera del ritorno, la testimonianza dell’indimenticabile grazia vissuta dai pellegrini di Dio…

Additional Info

  • L'offerta Comprende:


    - Volo Meridiana da Olbia per Roma Fiumicino;
    - Volo Alitalia da Roma Fiumicino per Tel Aviv;
    - Tasse d’imbarco;
    - Assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza a Tel Aviv da parte dell’accompagnatore locale;
    - Facchinaggio dei bagagli dall’aeroporto all’Hotel e viceversa;
    - Pullman GT lusso a disposizione per tutto il Tour come da programma;
    - Visite ed escursioni con guida locale come da programma;
    - Ingressi ai siti;
    - Pernottamento nr 07 notti in Hotel di 1° categoria (4****) in camere doppie con servizi privati;
    - Mezza pensione in Hotel e pranzi in ristorante con acqua in caraffa inclusa;
    - Assicurazione medico-bagaglio;
    - Accompagnatore dell’Agenzia.

  • L'offerta non comprende:


    - Tasse aeroportuali € 170;
    - Quota iscrizione € 30;
    - Mance circa € 50,00 da pagare in loco;
    - Assicurazione annullamento viaggio, 4,8% del totale
    - Extra e quanto non espressamente indicato

  • Supplementi e Riduzioni:


    - Supplemento camera singola € 310,00 per tutto il Pellegrinaggio

Richiedi informazioni su questo pacchetto, offerta n° 468


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