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Pellegrinaggio in Terra Santa Partenza da Cagliari Viaggio Religioso di 8 Giorni dal 14 al 21 Ottobre 2018 da 1382 €

Pellegrinaggi in Terra Santa Partenza da Cagliari
Offerta Viaggio in Terra Santa Partenza da Cagliari. Viaggio Religioso di 8 Giorni e 7 Notti dal 14 al 21 Ottobre 2018. Pacchetto Viaggio & Pellegrinaggio comprende voli di Linea da Cagliari per Tel Aviv via Roma Sistemazione in Hotel 3 Stelle in Pensione Completa Escursioni con Ingressi Inclusi Pellegrinaggi con Guida Spirituale Assistenza ed Assicurazione da 1382 € a persona in camera doppia


PACCHETTO PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA DA CAGLIARI

Categoria

Terra Santa dalla Sardegna

Offerta

Pellegrinaggio in Terra Santa da Cagliari

Pacchetto Viaggio

Volo di Linea da Cagliari + Transfer + Tour + Pellegrinaggi + Assistenza 

Destinazione

Tel Aviv - Tabor - Nazareth - Betlemme  - Gerusalemme - Masada - Gerico - Ain Krem

Partenza da

Da Cagliari via Roma Fiumicino

Durata / Data Pacchetto

8 Giorni 7 Notti dal 14 al 21 Ottobre 2018

Servizi Inclusi

 Guida Spirituale Ingressi nei Musei Inclusi

Hotel / Trattamento

Hotel 3 Stelle Superio in Pensione Completa

Prezzo a persona

1382 € + 245 € Tasse Aeroportuali + 35 € Iscrizione + 70 € Supplemento Data

La Quota base è calcolata in base alle tariffe aeree vigenti al momento della pubblicazione dell'offerta. Al momento della conferma da parte del cliente verranno verificati eventuali adeguamenti costo del volo.

PROGRAMMA DEL PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA DA CAGLIARI

1 GIORNO: CAGLIARI – ROMA – TEL AVIV – NAZARETH
Ritrovo libero dei partecipanti in aeroporto di Cagliari. Operazioni di imbarco e partenza per Tel Aviv via Roma Fiumicino. All’arrivo incontro con la guida, sistemazione in pullman e partenza per la Galilea. Lungo il percorso sosta ad Haifa – Monte Carmelo visita della Chiesa “Stella Maris” (se possibile) per iniziare il nostro pellegrinaggio sotto gli auspici di Maria e di S. Elia, profeta. Proseguimento per Nazareth. Sistemazione in albergo: cena e pernottamento.

2 GIORNO:  NAZARETH – CANA – NAZARETH
Mattinata dedicata alla visita di Nazareth: Basilica dell’Annunciazione, Chiesa di S. Giuseppe e Fontana della Vergine. Nel primo pomeriggio, salita in minibus sul Monte Tabor, Santuario della Trasfigurazione. Proseguimento per Cana luogo del primo miracolo di Gesù, la trasformazione dell’acqua in vino nelle nozze di Cana. Rientro a Nazareth, cena e pernottamento.

3 GIORNO: NAZARETH – LAGO DI TIBERIADE
Pensione completa. Partenza per Tiberiade, traversata del lago in battello e visita ai luoghi evangelici di Capernaum centro del Ministero di Gesù, casa di S. Pietro e Tagba luogo della moltiplicazione dei pani e dei pesci; proseguimento per il monte delle Beatitudini luogo del sermone della montagna. Proseguimento e sosta sul fiume Giordano – rinnovo delle promesse battesimali – Rientro a Nazareth, cena e pernottamento.

4 GIORNO: GERICO – DESERTO – BETLEMME   
Dopo colazione scenderemo a Gerico. Prima sosta, sulle rive del Giordano a Qasrel-Yahud, luogo del battesimo di Gesù ad opera del Battista. Quindi Qumran, luogo dove furono rinvenuti i più antichi manoscritti della Bibbia giunti fino a noi. (Poi scenderemo al Mar Morto dove sarà possibile fare il bagno in spiaggia attrezzata). Entriamo a Gerico, la città di Zaccheo e del cieco Bartimeo. Visita alla parrocchia del Buon Pastore. Proseguiamo nel Deserto (Wadi Kelt, San Giorgio in Koziba, ecc.). Cena e pernottamento a Betlemme.

5 GIORNO: BETLEMME – MASADA – BETLEMME
Prima colazione e partenza per Masada. Salita in funivia alla fortezza erodiana e visita. Pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita dei luoghi legati alla nascita del Salvatore: Beth Sahur, dove l’angelo apparve ai Pastori nella Notte Santa. Quindi Betlemme: la Basilica sulla Grotta della Natività, le Grotte di S. Girolamo, la Grotta del Latte.
Cena e pernottamento a Betlemme.

6 GIORNO: BETLEMME – GERUSALEMME  
Prima colazione e partenza per Gerusalemme. Arrivo e visita della Città Santa partendo dal Monte degli Ulivi. Sostiamo all’edicola che ricorda l’Ascensione, giungiamo alla grotta del “Pater noster”, quindi al Dominus Flevit. Ai piedi del monte la Basilica del Getsemani. A breve distanza la Grotta dell'arresto  e, infine, la Tomba di Maria, luogo da cui la Madre di Dio fu assunta in Cielo in anima e corpo. Dopo pranzo percorreremo la Via Dolorosa fermandoci presso il Santuario della Flagellazione. In serata rientro in hotel. Cena e pernottamento a Betlemme.

7 GIORNO: GERUSALEMME
Dopo colazione ci rechiamo al Sion cristiano per visitare il Cenacolo; e la Chiesa della Dormizione di Maria (luogo dove la Vergine concluse la sua vicenda terrena). Nel pomeriggio ci dedicheremo alla visita della Basilica del Santo Sepolcro, al cui interno sono custoditi il Calvario, luogo della crocifissione di Gesù Cristo, e l’Edicola del Sepolcro, luogo della sepoltura e resurrezione. In serata rientro in hotel. Cena e pernottamento a Betlemme.

8 GIORNO: GERUSALEMME – TEL AVIV – ROMA
Dopo la colazione avremo tempo libero. In tempo utile ci trasferiamo a Tel Aviv all’aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv per le procedure di imbarco su volo di rientro in Italia.

Operativo voli di Linea Alitalia: Cagliari / Roma / Tel Aviv ( Soggetto a riconferma )

Data Aeroporti di partenza Orari di Partenza Aeroporto di arrivo Orari di Arrivo

14 Ottobre

Cagliari Elmas 12:00 Roma Fiumicino 13:05
Roma Fiumicino 14:25 Tel Aviv
18:45

21 Ottobre

Tel Aviv
17:25 Roma Fiumicino 20:15
Roma Fiumicino 22:10 Cagliari Elmas 23:15

Documenti necessari: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di inizio del Viaggio.

Terra Santa
“I luoghi dove Gesù ci insegna la misericordia: un amore grande, profondo verso di noi, un amore che non viene meno”

Terra Santa e Gesù

La Terra Santa non è una meta come tutte le altre. Culla di civiltà millenarie, è una terra resa santa dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane.
La Terra santa è molto importante per la cristianità, principalmente perché è il luogo in cui nacque, predicò, fu crocifisso e ivi risorse Gesù Cristo.
Dal 1219, anno del viaggio di San Francesco di Assisi, l'Ordine dei frati minori è presente in Terra Santa; oltre un secolo più tardi, nel 1342, papa Clemente VI riconobbe all'Ordine il diritto di rappresentare la Chiesa cattolica nei luoghi santi, già riconosciuto dai musulmani grazie alla donazione del francescano re di Napoli Roberto d'Angiò; la provincia francescana di Terra santa è più diffusamente conosciuta come Custodia di Terra Santa.
Tel Aviv
letteralmente "collina della primavera" è una città israeliana sulla costa del mar Mediterraneo. Tel Aviv è anche il centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan). È il principale centro economico di Israele. È stata la capitale d'Israele dal 1948 al dicembre 1949 ed è ancora sede della maggior parte delle ambasciate straniere presso quello stato, dato che la proclamazione da parte di Israele di Gerusalemme come capitale non è riconosciuta da diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nessuno stato ha l'ambasciata in tale città.
Nazareth
Nazareth è una città di 73.658 abitanti del Distretto Nord di Israele, nella regione storica della Galilea. La maggioranza della popolazione è cittadina araba di Israele che si divide in 31,3% cristiani e 68,7% musulmani.
Nazareth è famosa universalmente come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. A Nazaret inoltre, sempre secondo i Vangeli, avvenne l'Annunciazione, cioè l'annuncio della sua prossima nascita, che venne fatto a sua madre Maria dall'Arcangelo Gabriele. Il 14 maggio 2009 si è recato in visita apostolica a Nazaret Papa Benedetto XVI.
Il Lago di Tiberiade
Situato a 213 m sotto il livello del mare, ha una profondità massima di 43 m: si tratta del lago d'acqua dolce più grande della Terra sotto il livello del mare, superato per dimensioni solo dal mar Morto che è però un lago d'acqua salata. Il lago si trova nella Grande fossa tettonica, depressione creatasi dal distacco delle placche araba e africana e nella quale, da nord a sud, scorrono le acque del fiume Giordano che alimentano il lago. Per tale motivo la zona è caratterizzata da elevata sismicità, mentre in passato era presente anche una certa attività vulcanica come testimonia la presenza di rocce basaltiche ed ignee.
Il territorio della Terra Santa
Il territorio della Terra Santa può essere suddiviso in quattro grandi aeree geografiche differenti, che corrispondono anche alle quattro zone climatiche: la fascia costiera che costeggia il mare mediterraneo e le pianure, la fascia montuosa centrale, le regioni aride e desertiche e la valle del fiume Giordano e la Valle dell’Arava. L’intero Stato d’Israele come estensione corrisponde, all’incirca, alla nostra regione Calabria, non superando una superficie di circa 22.000 Kmq. Dalle condizioni geofisiche è intuibile comprendere come tutto il territorio d’Israele e molto vario, si passa dalla verdeggiante e fertile Galilea alla più arida e desertica Giudea. Il Paese a est racchiude la cosiddetta Fossa Giordanica la quale raggiunge, nella zona del lago di Galilea, i 200 metri sotto il livello del mare per poi giungere al Mar Morto dove la depressione arriva fino ai 400 metri sotto il livello del mare.
La presenza di tante razze e culture fa emergere come anche le diverse religioni rendono quest’area del Medioriente oltremodo attraente e emozionante. Non a caso, Gerusalemme,  Yerushalayim (per gli ebrei),  Al Quds (la santa per i musulmani) è la capitale delle tre religioni monoteistiche, nella quale vivono tutti i figli di Abramo: cristiani, ebrei e musulmani.  E’ evidente che per noi cristiani è la terra nella quale è nato, vissuto, morto e risorto Gesù di Nazaret, è vissuta Maria la madre del Signore, Giuseppe il carpentiere padre putativo di Gesù, gli apostoli e i primi giudei cristiani che ci hanno tramandato la fede nell’unico vero Dio che ha tanto amato il mondo da donarci il suo Figlio, morto per tutta l’umanità e per ciascuno di noi riscattandoci dal peccato originale commesso dai nostri progenitori Adamo e Eva. Percorrere i luoghi legati alla vita terrena di Gesù, soffermarsi nei siti dove la Parola è stata annunciata comprendendo come Gesù sia l’unica «Via, Verità e Vita», suscita un’emozione spirituale incredibile, che in molti si manifesta con una sensazione d’incontro quasi fisico con il Maestro di Galilea. E’ innegabile, quindi, che per ciascun credente peregrinare in Terra Santa significa andare alla radice del suo essere cristiano, andare nell’unico luogo nel quale il Figlio di Dio, Gesù di Nazaret, si è incarnato «hic…verbum caro factum est». Il Santo Padre Paolo VI, in quest’anno ricorre il 50° anniversario del Suo pellegrinaggio in Terra Santa, ha definito la Terra Santa il «il quinto Vangelo». Conoscere questa terra, la sua storia millenaria, il suo ambiente umano, geografico e culturale contribuisce efficacemente a una più vitale comprensione del messaggio della Sacra Scrittura. Oggi si è si è determinati nel credere che accanto al progressivo sviluppo della Storia della Salvezza esista anche una Geografia della Salvezza.
E’ bello salutarci come sono soliti fare gli Ebrei, dopo il pellegrinaggio nella Città Santa, manifestando così il profondo anelito di voler sempre ritornare alle radici della loro fede: «l’anno prossimo a Gerusalemme». 
Pellegrinaggi
Che cos’è un pellegrinaggio?

Pellegrinaggio è un percorso di conversione in cui l’uomo si mette in contatto con Dio. Lasciare il proprio ambiente, mettersi in cammino verso un traguardo al termine del quale non solo incontrare il Signore, ma ritrovare anche se stessi. Ecco le parole del teologo S.E. Mons. Bruno Forte su come il pellegrino deve vivere il suo cammino.
Perché fare un pellegrinaggio?
La risposta a questa domanda parte dal cuore stesso della fede cristiana: i discepoli di Gesù non credono in un Dio astratto, generico, lontano dalla vicenda umana, ma nel Dio che è entrato nella storia, che ha parlato ai santi e ai profeti e si è fatto carne nella pienezza del tempo. Il cristianesimo non è la religione della salvezza dalla storia, ma della salvezza della storia, di una salvezza cioè che passa attraverso gli eventi e le parole intimamente connessi in cui si compie l’auto-comunicazione divina. Ecco perché i luoghi in cui si è svolta la storia della rivelazione sono così importanti per la fede dei Cristiani: essi fanno comprendere meglio quanto Dio ha voluto dirci di sé, aiutandoci ad entrare nel Suo linguaggio ad assaporare in profondità le Sue parole. Le pietre dei Luoghi Santi nutrono la fede dei figli di Dio (in ebraico eben = pietra richiana ben = figlio, il che consente il gioco di parole che per esempio è evocato dalla frase di Gesù in Mt 3,9: “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre”).

Come vivere il pellegrinaggio
Perché il pellegrinaggio produca questi frutti è necessario prepararsi ad esso e viverlo nella maniera più intensa: è la stessa Scrittura che ci dice come. Lo fa attraverso i Salmi che venivano pregati e cantanti durante la salita a Gerusalemme, meta del continuo pellegrinaggio del popolo dell’Alleanza. Le condizioni necessarie sono così descritte: il pellegrino deve avere ben presente il suo punto di partenza, l’insieme cioè di quelle domande profonde, che sono alla base dell’angoscia esterna ed interna ad ogni cuore (si legga il Sal 120: “Nella mia angoscia …”)  Insieme a questa presa di coscienza, però, il pellegrino deve invocare gli occhi della fede per riconoscere il Pellegrino divino che cammina con lui, il Signore, custode d’Israele (Sal 121: “Il Signore è il Tuo custode”; in questo Salmo ritorna sei volte la radice del verbo shamar = custodire. Shomer è il custode). Il pellegrinaggio così intrapreso diventa memoria della vita: memoria della gioia e del dolore, delle speranze e delle delusioni, ma anche della fedeltà di Dio (Sal 123: guardare al Signore a partire dalla prova e Sal 124: far memoria della fedeltà di Dio che mai ci abbandona). La memoria della prova si traduce così nell’invocazione piena di speranza (Sal 125: alla stabilità di Gerusalemme e del credente, circondato dal Signore, si affaccia la violenza e la tentazione di usarla, ma nasce anche nel cuor l’invocazione della pace).  Facendo memoria della liberazione compiuta da Dio nei luoghi della storia della salvezza, si ravviva la speranza della liberazione futura e si guarda alla prova personale e collettiva alla luce della fedeltà potente del Signore (Sal 126). La memoria suscita così la confessione che tutto è grazia (Sal 127: è Dio che opera; se no invano faticano i costruttori…): con la fede il pellegrino conoscerà la beatitudine dell’uomo che teme il Signore e lo benedirà (Sal 128). La memoria del male ricevuto e la memoria della colpa invocano però soprattutto la riconciliazione: “Vi benediciamo nel nome del Signore” (Sal 129). Nel bellissimo Sal 130 si offre un compendio di tutto questo: al grido che sale dal profondo e si esprime nella “strofa del Tu”, vera e propria memoria della colpa (vv. 3-4), seguono la “strofa dell’io”, della speranza e dell’attesa (vv. 5-6), ed infine la “strofa d’Israele”, che canta l’esperienza della solidarietà del popolo redento (vv. 7-8). Il pellegrinaggio conduce così all’esperienza della pace che viene da Dio: con l’atteggiamento espresso dal Sal 131, il pellegrinaggio vive l’affidarsi perdutamente al Signore come bimbo nelle braccia della madre ed è in grado di testimoniare e cantare la speranza che non delude. Questo salmo è veramente figura della Pasqua in Cristo, via e meta di ogni pellegrinaggio.
La pace dopo il pellegrinaggio

La pace così ottenuta non riguarda solo l’individuo, ma crea una nuova fraternità dell’alleanza fondata sulle promesse di Dio (Sal 132). Il pellegrinaggio si apre ormai alla via del ritorno: il pellegrino saluta i compagni di viaggio e invita a benedire il Signore, mentre su di lui scende la benedizione di Dio (Sal 134). Sgorga dal cuore la lode alla misericordia dell’Eterno che trasforma e custodisce i nostri cuori nella nuova vita, operando in noi le meraviglie che ha compiuto nei nostri Padri (Sal 135). Il Sal 136 – la grande litania di ringraziamento – è in tal senso la vera preghiera del ritorno, la testimonianza dell’indimenticabile grazia vissuta dai pellegrini di Dio…

Additional Info

  • L'offerta Comprende:


    - Voli di linea Alitalia da Cagliari per Tel Aviv via Fiumicino A e R;
    - Imbarchi liberi e assistenza all'arrivo e alla partenza a Tel Avviv
    - Audioguide;
    - Pernottamento in hotel categoria turistica o istituti religiosi con servizi privati 3 notti a Nazareth e 4 a Betlemme;
    - Trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo;
    - Ingressi come da programma;
    - Guida/accompagnatrice per tutto il pellegrinaggio;
    - Pullman GT per tutto il tour;
    - Assicurazione medico bagaglio;
    - Kit di Viaggio;

  • L'offerta non comprende:


    - Quota d'Iscrizione 35 €
    - Tasse Aeroprotuali 245 €

    - Supplemento Data 70 €
    - Bevande ai pasti.
    - Mance – obbligatorie – circa € 35 per persona.
    - Assicurazione contro le penalità di annullamento
    - Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

  • Supplementi e Riduzioni:


    - Supplemento Singola Euro 240 tutto il tour
    - Quota CHD 2-12 anni non compiuti € 1.150
    - Quota INF 0-2 anni non compiuti € 150

Richiedi informazioni su questo pacchetto, offerta n° 750


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